IMPIANTO DI RECUPERO
E RICICLAGGIO
La società è
iscritta al n. 552° del Registro delle Imprese ai sensi
dell’art. 33 – comma 3 – del D. Lgs. 22/97,
in merito all’attività di recupero dei rifiuti
non pericolosi che vengono avviati in modo effettivo ed oggettivo
all’attività di recupero ai sensi del D.M. 05/02/98,
per le seguenti tipologie:
7 RIFIUTI CERAMICI ED INERTI R5 – R 13
Codice 101311 - Rifiuti della produzione
di materiali compositi a base di cemento, diversi
da quelli di cui alle voci 101309 e 131310
Codice 170101 - Cemento
Codice 170102 - Mattoni
Codice 170103 - Mattonelle e ceramica
Codice 170107 - Miscugli o scorie di
cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da
quelle di cui alla voce 170106
Codice 170802 - Materiali da costruzione
a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce
170801
Codice 170904 - Rifiuti misti dell’attività
di costruzione e demolizione, diversi da quelli di
cui alle voci 170901, 170902 e 170904
Codice 200301 - Rifiuti urbani non differenziati.
L’impianto, regolarmente autorizzato dalla Provincia di
Napoli, Area Tutela Ambientale – Direzione Amministrativa
– è sito nel Comune di AGEROLA (Napoli) - alla
località Calcara – Via Botteghelle. E’ in
possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per l’esercizio
dell’attività (Soprintendenza BBAA – ASL
– Regione Campania – Comune di Agerola).
E’ unità
locale dell’azienda madre, che ha sede in Furore (Sa),
regolarmente dichiarata alla Camera di Commercio ed all’Ufficio
IVA competenti.
E’ l’unico
sito autorizzato al recupero e riciclaggio degli inerti dell’area
della Costiera Amalfitana e del Comune di Agerola, consente
alle aziende del settore di smaltire in loco i rifiuti non pericolosi
derivanti dagli scavi e sbancamenti, con un grande risparmio
economico e salvaguardia ambientale, considerato che sono stati
del tutto eliminati gli scarichi “selvaggi” che
periodicamente si verificavano nei vari valloni della zona.
Il gruppo di riciclaggio
degli inerti è d’avanguardia, acquistato nuovo
e messo in opera, marchiato CEE, rispetta i quantitativi autorizzati
allo smaltimento dalla Provincia e tutte le norme sull’inquinamento
acustico e ambientale.